salumi e formaggi del Piceno, le composte e la pizza di formaggio
vitellone battuto a coltello, sale in scaglie e l’olio nuovo
la pastella sottile di sempre
fritte al momento, dorate fuori e ancora calde dentro
arriva bollente dal forno, col miele sopra che cola
tagliatelle all’uovo, porcini e tartufo di stagione
la pasta DOP sottile come un filo, e sotto il ragù che sta sul fuoco dalla mattina
il pesce si sfalda nel sugo e diventa condimento
una grattugiata in più, su un primo o su una carne — 5
circa quattro etti, sulla piastra e basta
si chiamano così perché si mangiano con le mani, appena tolte dal fuoco
il taglio che il macellaio si tiene per sé
pomodoro, mentuccia e pecorino, come la faceva la nonna il sabato
una fetta intera al forno, su fonduta di pecorino, noci e pepe
morbide dentro, con un filo di miele
le verdure della stagione, gratinate e basta
erbe di campo, aglio e peperoncino
all’anisetta invece che al caffè: Meletti o Varnelli
cambia ogni giorno: chiedete qual è
espresso e la biscotteria, servito senza fretta
Varnelli, anisetta, amaro dei Sibillini
Il resto si decide a tavola. Il tavolo, però, va preso adesso.
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